03 gennaio 2007

I PERSONAGGI #3

Quando all’improvviso, che è che non è, Arlecchino smette di recitare e, voltandosi verso il pubblico e accennando colla mano qualcuno in fondo alla platea, comincia a urlare in tono drammatico:
- Numi del firmamento! Sogno o son desto? Eppure quello laggiù è Pinocchio!...
- E’ Pinocchio davvero! – grida Pulcinella
- Pinocchio, vieni quassù da me, - grida Arlecchino, - vieni a gettarti fra le braccia dei tuoi fratelli di legno!





A questo affettuoso invito Pinocchio spicca un salto, e di fondo alla platea va nei posti distinti; poi con un altro salto, dai posti distinti monta sulla testa del direttore d’orchestra, e di lì schizza sul palcoscenico. (Carlo Collodi, “Le avventure di Pinocchio", capitolo X).

E’ un omaggio alla illustrazione di Jacovitti quella che vede la prima apparizione di ArlecCodino nel volume uno di Pinturocchio.



Giocatore dotato di grandissima fantasia e di eccellenti doti tecniche, è universalmente considerato tra i migliori centrocampisti offensivi di ogni tempo.
Nel 1993 ha ricevuto il Pallone d'Oro, è al quinto posto della classifica storica dei marcatori di serie A, con 205 reti ed è inoltre l'unico calciatore italiano ad aver segnato in tre diverse edizioni dei Campionati Mondiali di calcio (1990, 1994 e 1998).Ha indossato 56 volte la maglia della Nazionale, segnando 27 reti (quarto marcatore azzurro di sempre).

L’avventura con il circo dei burattini bianconeri comincia dopo i mondiali del 1990 e durerà 5 anni (segnando 78 reti).
Sono gli anni della sua consacrazione internazionale, tanto che vincerà uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa Uefa.
Non entrerà però mai nel cuore dei dirigenti bianconeri e nemmeno del tutto in quello dei tifosi.
Per di più è impossibile nascondere una certa rivalità con il nostro Pinturocchio, che vediamo esordire, in quegli anni, nel circo bianconero.

L’incontro tra i due, infatti, crea subito scintille…


In questa vignetta tratta dal primo albo di Pinturocchio vedete in ordine: la FataTrap, PulCirello, Pinturocchio che sta salendo sul palco del circo di Moggiafuoco e per l'appunto ArlecCodino.

L'idea iniziale, soprattutto alla luce dell'intera carriera del codino più famoso del mondo, era di cucirgli addosso un vestito da Arlecchino formato da pezzi delle maglie di Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia.
Quando Mauro ha minacciato di abbandonare per sempre la serie, Davide ha capito che era un'idea un po' complicata da realizzare graficamente, e ha convenuto sulla bellezza della semplice maglia a scacchi bianchi e neri.

Molteplici sono le strisce che vedono i due antagonisti.
Questa è una, dal volume due di Pinturocchio.


31 dicembre 2006

Questa immagine ci è stata letteralmente rubata dal sito ufficiale di un giocatore di calcio.
Rivendichiamo la nostra originalità, augurandoci che il prossimo anno non veda più simili episodi di pirateria.

24 dicembre 2006

E' finita la benzina

La notizia è di ieri:La Juventus e la Tamoil, sponsor che aveva un contratto quinquiennale con la Juve fino al 2010, si lasciano anticipatamente. (I bianconeri, quindi, non incasseranno i 230 milioni di euro concordati nel periodo pre-calciopoli.)

Meno male che in questo periodo ci sono altri mezzi di locomozione...

BUON NATALE A TUTTI!


07 dicembre 2006

I PERSONAGGI #1

Mai pensato di aver travisato completamente il messaggio sottinteso del libro di Carlo Collodi “Le avventure di Pinocchio storia di un burattino” ?


Mai pensato che potesse essere una metafora della vita di un calciatore che sarebbe vissuto circa un secolo dopo la pubblicazione del romanzo?


Mai pensato che “Pinocchio” e “Pinturicchio” sono nomi troppo simili tra loro perché sia solo una coincidenza?

Quando lo sceneggiatore Davide Barzi propone al disegnatore Mauro Masi questa idea, non solo il secondo non gli ride in faccia, ma anzi si mette subito a disegnare…

Dopo vari tentativi, Mauro riesce ad arrivare a una sintesi che contiene in sé sia il personaggio reale sia il pupazzo.


Non dimentichiamo che, agli esordi, il look non era lo stesso di adesso. Il primo passaggio infatti, è allungare i capelli e togliere barba e basette…



….. e cominciare a raccontare di quell‘imberbe ragazzino che debutta in prima squadra stupendo tutto il mondo.



Questo il Pinturocchio degli esordi.

Qui sotto quello odierno…

04 dicembre 2006

I PERSONAGGI #2

- Buon giorno, Pinocchio – gli disse la Volpe, salutandolo garbatamente.
- Com’è che sai il mio nome? – domandò il burattino.
- Conosco bene il tuo babbo.
- Dove l’hai veduto?
- L’ho veduto ieri sulla porta di casa sua.

(Carlo Collodi, "Le avventure di Pinocchio", capitolo XII)

Inutile fare nomi: tutti sanno benissimo, in realtà, a quale coppia dei ‘giorni nostri’ volesse alludere Collodi, quando pensò al Gatto e alla Volpe.
Più che di coppia, bisognerebbe parlare di Triade.
E infatti il Grande Burattinaio Moggiafuoco, dei tre, è quello più in vista, come dimostrano i fatti recenti….. e poi "Bettegopoli" e "Giraudopoli" non suonano bene uguale.
Ma di lui parleremo più avanti.
Qui vogliamo farvi conoscere gli altri due loschi figuri che hanno impedito al burattino Pinturocchio di diventare un bel bambino di serie A...
...come testimonia la loro prima apparizione in questa striscia realizzata in tempi non sospetti...